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Pasquale Del Giudice

(Venosa 1842 – Pavia 1924)

Pasquale Del Giudice nacque a Venosa il 14 febbraio 1842. Dopo le scuole primarie si recò a Napoli per gli studi universitari, nel corso dei quali, suggestionato dai fermenti risorgimentali, si arruolò tra i volontari garibaldini. Fu aggregato alla divisione Avezzana, con la quale, tra il 17 e il 18 ottobre del 1860 combatté a Pettorano, agli ordini del colonnello Nullo, e fu fatto prigioniero. Conclusasi la parentesi di impegno militare, nel 1863 conseguì la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli Studi Napoli, e nella città campana rimase alcuni anni per la pratica legale presso lo studio dell'illustre avvocato Enrico Pessina. Nell'insegnamento universitario entrò nel 1871, alla giovane età di ventinove anni, quale professore pareggiato, come allora si diceva, di Filosofia del Diritto, nell'Università degli Studi di Napoli. Nello stesso periodo diede alle stampe numerosi suoi scritti, tra i quali: Le coalizioni industriali dirimpetto al Progetto del Codice Penale Italiano, Bologna, 1871; e Il Mundio sulle donne nella Legge Longobarda, Napoli, 1872 (la sua prima pubblicazione risaliva però al 1866, e consisteva nella traduzione dell'opera dell'Ahrens sulla "Dottrina generale dello Stato"). Nel 1873 vinse il concorso per la cattedra di Storia del Diritto Italiano presso l'Università di Pavia, ove rimase fino al limite permesso dalla legge (1917) e ancora oltre quel limite in qualità di professore emerito. L'operosità scientifica fu continua e ininterrotta; dal primo studio sulla Vendetta nel diritto longobardo, (1876) e dall’Enciclopedia giuridica per uso scolastico (prima edizione (1880) che ripubblicò nel 1896, alle monografie sul Feudo e sul Diritto penale germanico, alle numerose comunicazioni ed interventi raccolti nella Storia delle fonti del diritto, data alle stampe pochi mesi prima del sua morte.
Le sue opere principali sono: Studi di storia e di diritto di Pasquale del Giudice, Milano, 1889, U. Hoepli Editore; Nuovi studi di storia e diritto di Pasquale Del Giudice. Pel quarantennio dell'insegnamento accademico, Milano.1913, U. Hoepli Editore; Dell'Ateneo pavese fu due volte Rettore e tre volte preside della Facoltà di Giurisprudenza (al suo impegno si deve, tra l'altro, la fondazione dell'Istituto Giuridico annesso alla medesima facoltà).
Fu membro dell'Accademia del Lincei e di altre accademie italiane e straniere.
Fu, inoltre, prima socio corrispondente (1879) poi membro effettivo (1890) e infine dal 1911 al 1918 alternativamente Vicepresidente e Presidente del Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. Per i suoi alti meriti accademici e scientifici fu nominato nel 1902 Senatore del Regno. Nella camera alta, diede un contributo fattivo soprattutto in materia di diritto pubblico e privato. Membro delle più importanti commissioni, fu presidente della Commissione per la riforma dei codici. Si spense, dopo breve malattia, il 20 aprile del 1924. Dal luglio del 1928, nel quadriportico dei giuristi dell’Università di Pavia, vi è un ricordo marmoreo a lui dedicato. Fu grande benefattore della sua città: al suo lascito testamentario si deve infatti il mantenimento in vita dell’istituto d’istruzione in sostituzione dell’antico seminario diocesano.

Pasquale Del Giudice - Venosa