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Abbazia della SS. Trinità

(XII secolo nucleo originale)

L'abbazia della SS. Trinità, situata all’estremo limite della città, sorge là dove un tempo era il centro politico economico della città. Essa si compone di tre parti: la chiesa antica, fiancheggiata a destra da un corpo di fabbrica avanzato che costituiva un tempo il luogo riservato ad accogliere i pellegrini (foresteria, a piano terra, monastero al piano superiore); la chiesa incompiuta, i cui muri perimetrali si sviluppano dietro la Chiesa antica e in prosecuzione sul medesimo asse; e il Battistero, probabilmente una chiesa paleocristiana con due vasche battesimali, da questa separato da breve spazio. I primi interventi di costruzione della chiesa antica, effettuati su un edificio paleocristiano risalente al V – VI secolo, a sua volta edificato sulle rovine di un tempio pagano dedicato al dio Imene, debbono farsi risalire tra la fine del 900 e gli inizi dell’anno 1000. L’impianto della chiesa è quello tipico paleocristiano: ampia navata centrale di metri 10,15 di larghezza, navate laterali rispettivamente larghe metri cinque, e abside sul fondo e cripta del tipo a “corridoio”. I muri e i pilastri appaiono decorati da affreschi databili tra il XIV e il XVII secolo (Madonna con Bambino, Santa Caterina di Alessandria, Niccolò II, Angelo Benedicente, Deposizione). All’interno, accanto agli affreschi citati, si segnalano la tomba marmorea di Aberada, moglie di Roberto il Guiscardo e madre di Boemondo eroe della prima crociata e, di fronte, la tomba degli Altavilla, testimonianza della loro devozione e del loro particolare attaccamento all’edificio religioso.

Incompiuta Abbazia della SS. Trinità - VenosaIncompiuta Abbazia della SS. Trinità - VenosaInterno Chiesa Antica SS. Trinità - VenosaScalinata accesso Monastero della SS. Trinità - Venosa
Parco Archeologico e Abbazzia SS. Trinità di Venosa


Il tempio incompiuto, il cui ingresso è sormontato da un arco semicircolare impreziosito dal simbolo dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, si presenta di dimensioni grandiose (copre una superficie di 2073 metri quadrati). L’impianto è a croce latina con transetto molto sporgente nei cui bracci sono ricavate due absidiole orientate. L’interno è caratterizzato dalla presenza di molti conci di pietra provenienti dal vicino anfiteatro romano (epigrafe latina che ricorda la scuola gladiatoria venosina di Silvio Capitone, un bassorilievo raffigurante una testa di Medusa, ecc.). La crisi in cui precipitò il monastero benedettino subito dopo l’inizio dei lavori di ampliamento, fu certamente la causa della interruzione degli stessi che non vennero mai portati a termine. Di fronte all’ingresso si notano i resti di un ampio muro curvilineo; è quanto oggi rimane del Battistero o più probabilmente di un edificio basilicale con due vasche battesimali.

Abbazia della SS. Trinità  - Venosa